1:1 part III

safari

Ogni discorso sull'esperienza deve oggi partire dalla constatazione che essa non è più qualcosa che ci sia dato di fare. Poiché così come è stato privato della sua biografia l'uomo contemporaneo è stato espropriato della sua esperienza; anzi, l'incapacità di fare e di trasmettere esperienze è, forse, uno dei pochi dati certi di cui egli disponga su se stesso. [...] Il che non significa che oggi non vi siano più esperienze. ma esse si compiono fuori dall'uomo. E, curiosamente, l'uomo le sta a guardare con sollievo. Una visita a un museo o a un luogo di pellegrinaggio turistico è, da questo punto di vista, particolarmente istruttiva. Messa di fronte alle più grandi meraviglie della terra [...], la schiacciante maggioranza dell'umanità si rifiuta oggi di farne esperienza: preferisce che, a farne l'esperienza, sia la macchina fotografica.

G. Agamben, Infanzia e Storia (1978)

The question of experience can be approached nowadays only with an acknowledgement that it is no longer accessible to us. For just a modern Man as been deprived of his biography, his experience as likewise been expropriated. Indeed, his incapacity to have and communicate experiences is perhaps one of the few self-certainties to whitch he can lay claim. These does not mean that today there are no more experiences, but they are enacted outside the individual. And it is interesting that the individual merely observe them, with relief. From this point of view a visit to a museum or a place touristic pilgrimage is particularly instructive. Standing face to face with one of the great wonders of the world [...], the overwhelming majority of people have no wish to experience it, prefering instead the camera should. 

G. Agamben, Infancy and History (1978)